Bubble tea, l'invenzione taiwanese che svecchia la nobile bevanda di 5000 anni di storia - The Tea Stylist's Mug - Tea Magazine by Francesca Natali

Tante bolle per il Boba: anche il tè diventa street food?

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Niente teiere né tazze né gesti rituali. In un grande shaker, uno dopo l’altro, finiscono cubetti di ghiaccio, tè freddo, latte, zucchero e una generosa manciata di perle di tapioca. Un energico shakerare per una ventina di secondi – e voilà – il vostro Bubble tea, o semplicemente Boba, è pronto. Servito in un grande bicchiere di plastica, con una cannuccia enorme per succhiare anche le perle più giganti. Un purista del tè può storcere il naso a riguardo ma la curiosa bevanda, nata in Taiwan all’inizio degli anni ’80, ormai è entrata a far parte della nobile famiglia di Camellia Sinensis (anche se la sua sembra più una versione Camellia Rebelle).

E dopo aver conquistato i palati di mezzo mondo (Asia, Canada, Stati Uniti), il tè al latte con le “bolle” di tapioca arriva anche in Europa. Quando l’ho assaggiato per la prima volta, nella terra dello Yunnan, mi sono chiesta… ma perché mai un paese come Taiwan, il cui clima e il suolo producono alcuni tra i migliori oolong al mondo quale il celebre Dong Ding, avrebbe dovuto mettersi a shakerare il Bubble tea? Il mercato desiderava una nuova bevanda, rinfrescante ed economica, direbbe un esperto di marketing, mentre il web pullula di spiegazioni più curiose.

Le origini del Boba non sono del tutto certe ma la versione più accreditata ci porta in Chun Shui Tang, una tea house a Taichung (la terza città del paese, tra l’altro nota per la sua vena innovatrice: oltre al Bubble tea, ha lanciato anche la moda dei beer pub). Era il 1986 e Liu Han-Chieh, proprietario del locale, era appena tornato da un viaggio in Giappone. Una delle cose che gli erano rimaste più impresse era l’amore dei giapponesi per tutte le cose bizzarre e futuristiche come… il caffè freddo (all’epoca ancora poco diffuso). Contro la comune credenza della medicina tradizionale cinese che sconsiglia il consumo delle bevande fredde, Liu decise che anche i suoi tè sarebbero stati più buoni con l’aggiunta di un po’ di ghiaccio. E così la carta dei tè di Chun Shui Tang accolse i primi tè freddi.

Ma per una vera rivoluzione ci volle un tocco femminile: accadde due anni dopo, quando Lin Hsiu Hui, la responsabile dello sviluppo del prodotto presso l’azienda di Liu, annoiata da una lunga riunione, versò il suo fen yuan, un dolce tipico taiwanese a base di perle di tapioca cotte, nel bicchiere di tè freddo Assam. Il gusto e l’aspetto della sua “invenzione” convinse i presenti alla riunione e ben presto il Boba prese piede in tutto il paese. Oggi è venduto ad ogni angolo di strada (si dice che sia anche merito di uno show televisivo giapponese sulla “bevanda da fumetti”).

Una breve nota riguardo al nome Boba: il termine deriva dalla pronuncia cinese della parola inglese bubble.

Nel arco di 20 anni, da una semplice bevanda “economica e rinfrescante” il Boba si è trasformato in un prodotto su cui fare grande business. Un altro street food? Sì, ma non solo: qualche giorno fa, durante l’inaugurazione di un nuovo negozio a Dublino, il rappresentante ufficiale di Taipei in Irlanda ha sottolineato il ruolo che il Bubble tea svolge nel promuovere l’haute cuisine taiwanese nel mondo. Le aziende fanno gara per rendere la bevanda più attraente possibile: decorando i bicchieri, colorando le perle di tapioca con tutti i colori dell’arcobaleno e allargando la (già vasta) scelta di gusti (i tipi base sono due, il tè al latte e alla frutta ma è possibile trovare anche un mix dei due)… Che tè si usa per il Bubble tea? Le versioni più “sane” scelgono gli oolong, quelle tradizionali amano l’Earl Grey o il tè verde al gelsomino.

La ricetta del Bubble Tea di Taiwan

Ingredienti per 3 persone

Una tazza piena di perle di tapioca cotte (si possano acquistare in negozi di prodotti asiatici, es., Kathay)
750 ml di tè freddo (tè verde al gelsomino Jasmin Chung Hao by ArtedelRicevere)
2 cucchiai di zucchero
Abbondante ghiaccio tritato
½ litro di latte di soia o due palline di gelato al fiordilatte
3 cucchiai di sciroppo d’acero

Esecuzione

Preparate il tè con 10 g di tè verde al gelsomino Jasmin Chung Hao by ArtedelRicevere secondo l’infusione classica a caldo (2/3 g di foglie di tè per 150 ml di acqua a 95° per 4 minuti). Lasciate raffreddare in frigorifero per qualche ora.

Seguite le istruzioni per cuocere le perle di tapioca. Una volta pronte sciacquatele con acqua fredda e cospargetele con un poco di zucchero e acqua per evitare che si incollino. Frullate gli altri ingredienti sino a che la miscela non diventi schiumosa. Mettete un piccolo strato di perle sul fondo del bicchiere e poi versate la miscela. Servite con cannuccia in bicchiere trasparente.