Caffé Bulgari di Tokyo - The Tea Stylist's Mug - Tea Magazine by Francesca Natali

In Giappone sì che si beve un buon Earl Grey…

Pubblicato il 24-11-2011 in PENSA TÈ


Sette anni fa incontrai a Londra il responsabile di una importante organizzazione indipendente no-profit dedicata a promuovere la cultura del tè inglese nel mondo. Mi raccontò una curiosità: il consumo di tè pro capite degli inglesi stava crollando! Mi chiedo oggi se uno dei motivi fosse per come gli inglesi erano abituati a prepararsi il tè nella loro intima quotidianità. Mi offrirono infatti una grossa mug bianca con decori floreali e bustina di tè nero dust a penzoloni. Ero allibita che a casa gli inglesi bevessero il tè in quel modo…

Earl Grey, celebre tè aromatizzato con olio estratto dalla scorza del bergamotto

Earl Grey, celebre tè aromatizzato con olio estratto dalla scorza del bergamotto

E sì che la sera prima avevo cenato a casa di Micheal Bentley, ex direttore dell’Hotel Claridges che invece mi raccontò un’altra versione della mitica tazza di tè. Tutta la cura con cui era solito pensare all’Afternoon Tea nel più bel Hotel di Mayfair era a dir poco affascinante. Due mondi diversi! Con fatica dunque cercai di assaporare quella bevanda che di tè aveva solo il colore, pensando che poi in pomeriggio mi sarei rifatta la vista passeggiando da Fortune&Maison. E sì che il loro lavoro era provare a risollevarne le sorti di una bevanda che proprio a Londra aveva visto i natali. Parlare di prevenzione (il tè fa bene alla nostra salute e da millenni gli orientali ce lo ricordano) e di moda, questi erano i due trend principali. Fotografarono persino la Schiffer mentre sorseggiava a cup of tea!

Già, il tè, la bevanda per eccellenza inglese. Gli inglesi sono soliti bere tè in purezza provenienti dall’Assam, da Darjeeling e da Ceylon oppure, nella versione “scented” vanno pazzi per il bergamotto. Ogni maison ha la sua miscela prediletta e ben riconoscibile, così come ogni stilista ha il suo marchio di fabbrica quando produce un capo. Prendete per esempio l’Earl Grey. Questo tè, che riceve il nome dal Conte Charles Grey, nasce ufficialmente nel 1831 e da allora decennio dopo decennio, in foglie o in bustine, il tè nero al bergamotto diventerà la miscela più famosa d’Inghilterra e sarà la preferita di poeti e letterati, da Mary Shelley a Oscar Wilde, e pittori come Francis Bacon. L’aroma del bergamotto, forte ma molto rinfrescante, conferisce al tè Earl Grey un gusto deciso e al contempo, piacevole e gustoso. Era un mandarino cinese che preparava ogni giorno a Lord Grey il suo tè e per rendere più piacevole il gusto dell’acqua molto calcarea della Howick Hall, la residenza dei Grey a Northumberland, era solito aggiungere olio essenziale di bergamotto. Abituati a quel gusto di tè, i Grey continuarono a bere la bevanda anche a Londra durante i loro ricevimenti, sentendo molte richieste per metterlo in vendita…

Chi avrebbe mai pensato che quasi due secoli dopo, per assaggiare la sublimazione di un Earl Grey, uno dovesse andare fin in Giappone! Là, presso il Caffé Bulgari a Tokyo una intera sala è riservata alla vendita di cioccolato artigianale che si offre nudo al palato, con abbinamenti soavi e d’autore, per un perfetto equilibrio tra dolce e amaro, in una sintesi di piacere tra il cioccolato e gli altri ingredienti. Perfette miniature di cioccolato che celebrano i sapori e gli aromi della tradizione italiana come Parmigiano reggiano, pepe nero, porcini e cacao venezuelano oppure Gorgonzola, walnut e cacao del Madagascar.

Così mentre Twinings cambia la miscela del suo mitico tè in latta giallo oro (e i consumatori sono in rivolta da mesi!), il maitre chocolatier Miura Noaki, innamorato del tè al bergamotto, traduce la leggenda del marchio Bulgari in un’esperienza che ammalia i sensi. Ogni suo cioccolatino è interamente realizzato a mano con tecniche tradizionali nel laboratorio di Omotesando e i “gioielli” sono custoditi in teche di vetro poste sul bancone di resina nera. Un lusso per la vista e per il palato nella più raffinata tradizione culinaria del Sol Levante.

Miura Noaki

Miura Noaki mi confessa che per uno dei suoi cioccolatini ha usato il tè Earl Grey, perché ama il suo aroma fresco che diventa eccellente se abbinato alle tonalità calde del cioccolato al latte. Prepara la ganache lasciando in decozione le foglie del tè nel latte fino a che non diventa aromatico. Il maitre chocolatier, a cui piace cenare in compagnia di un buon tè giapponese (“Per l’abitudine e perché fa parte del pasto giapponese”), preferisce invece il tè indiano o un tè aromatico senza pasto, per assaporare al meglio l’aroma.

Dopo i ghiotti capolavori per Bulgari, dovremmo aspettare altri suoi sperimenti con il tè? La risposta di Noaki è pronta: “È una grande sfida, ma se potessi vorrei fare un cioccolato in combinazione con la più alta qualità di tè verde Gyokuro. È tè dal gusto molto delicato e contiene meno tannini, ma è più dolce rispetto agli altri tè verdi. Bisogna trovare il giusto equilibrio tra cioccolato e tè verde altrimenti il delicato gusto di Gyokuro resterà nascosto da quello più forte del cioccolato.”