Come si degusta un tè - The Tea Stylist's Mug - Tea Magazine by Francesca Natali

Ma come si degusta un tè?

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Qualche settimana fa ho avuto l’opportunità di assaggiare in anteprima italiana, quattro deliziosi cocktail preparati da Moet Hennessy e presentati alla stampa di Milano.

Ingrediente ospite di questi cocktail? Il tè, of course!

Il mio intervento consisteva nel condurre  i giornalisti presenti, molti devo ammettere, alla “scoperta” dei profumi del tè. Una degustazione olfattiva tra le principali famiglie di tè, verdi, bianchi, neri, oolong e pu her;  passo importante per conoscere le motivazioni di ogni tipologia di abbinamenti.

Altrettanto importante è conoscere come si degusta un buon cognac e un buon tè. Gli step base sono piuttosto simili. Partiamo dal tè.

La degustazione del tè

Niente tazzina all’inglese mi raccomando, ma solo bicchieri di vetro (o cristallo) sottilissimi. Perfetto il modello Bodega. Questo permetterà di vedere il colore del liquore. Liquore? Sì certo anche per il tè si parla di liquore soprattutto quando si tratta di tè in purezza monocultivar (tè che provengono da un giardino specifico e raccolti in un periodo particolare dell’anno tanto che si caratterizzano con tonalità aromatiche e gustative differenti, vedi ad esempio il primo e il secondo raccolto di un Darjeeling).

La difficoltà qui è fare una perfetta infusione utilizzando acqua a basso residuo fisso e alla corretta temperatura! Una volta preparata l’infusione e filtrata potrete iniziare la vostra degustazione.

Il primo passo è l’esame visivo. Della foglia asciutta per capirne la lavorazione, della foglia bagnata per vederne l’evoluzione. Del colore del liquore.

Il secondo passo è l’osservazione dei profumi. Portate il vostro naso il più vicino possibile all’infuso (ecco perché i bicchieri Bodega sono perfetti). Inspirate con forza. Espirate aria calda ed inspirate nuovamente. Fate la stessa cosa sulle foglie bagnate e ancora calde. Scrivete le prime impressioni…

Il terzo passo è l’assaggio. Prendete un piccolissimo sorso e trattenetelo quasi sulla punta della lingua per apprezzare il gusto e osservare l’equilibrio tra le varie componenti. Poiché ogni tè ha la sua temperatura di infusione, vi troverete ad assaggiare tè quasi fredi e altri piuttosto caldi. Troverete teperature differenti che tenderanno a distogliere l’attenzione. Cercate di assaggiare subito i tè preparati con acqua tiepida (80°) e attendete per qualli preparati con acqua a 100°.

Vi capiterà di avere differenti sensazioni al palato anche a livello di texture! Magnifico! Questo è l’aspetto che rende il tè cosi adatto ad essere abbinato con pietanze dolci e salate di ogni tradizione culinaria.

Per i più curiosi due note sulla degustazione del Cognac:

La degustazione del cognac

Anzitutto, è importante scegliere dei bicchieri adatti: grandi e panciuti, con la caratteristica forma a tulipano o ballon. Meglio se di cristallo trasparente. Il bicchiere si riempie per un terzo, non di più.

Il primo passo è l’esame visivo. Gli occhi devono osservare il liquido e valutarlo secondo la trasparenza, il colore e la viscosità.

Il secondo passo è l’osservazione dei profumi. Portate il bicchiere a qualche centimetro dal naso per abituarvi ai vapori alcolici più intensi, quindi avvicinatelo per inalare più lentamente e “osservare” gli aromi trattenuti nel calice. Per scoprire le componenti aromatiche meno volatili, roteate il cognac nel calice per liberare i profumi trattenuti; potete ripetere l’operazione più volte, scaldando leggermente il cognac con il palmo della mano appoggiato a coppa sotto il bicchiere, fin quando non sarete soddisfatti di quello che avrete percepito.

Il terzo passo è l’assaggio. Prendete un piccolissimo sorso e trattenetelo quasi sulla punta della lingua per apprezzare il gusto e osservare l’equilibrio tra le varie componenti.

Un secondo sorso, più lungo, soffonderà l’intera bocca facendo sbocciare gli aromi e le note meno volatili che completano il bouquet. L’aroma di un buon cognac permea il bicchiere e persiste per lungo tempo anche a calice ormai vuoto.