I meravigliosi colori del tè

Francesca Natali: “No more 5 o’clock tea!”

Intervista di Francesca Zottola – LuxGallery, il portale di lusso


All’insegna del pay off “No more five o’clock tea” Francesca Natali ha cominciato a lavorare al riposizionamento del tè in Italia ormai dieci anni fa. La giovane imprenditrice, infatti, nel 2001 fonda ArtedelRicevere, dinamica realtà dedicata alla cultura del ricevere e al mondo dell’accoglienza. La sua linea da tè basa le radici nell’Italian life style e con la scuola di Tea Experience forma sommelier del tè, nuove e interessanti figure professionali.

In dieci anni di esperienza ArtedelRicevere™ è presente sul mercato con oltre 250 tipologie di tè, un elegante negozio monomarca con Bar-à-Thé per la degustazione di crû pregiati e un importante corner ArtedelRicevere™ Little Tea Merchant al settimo piano de la Rinascente di Milano.

Con il noto architetto Simone Micheli, Francesca Natali ha messo a punto anche un mobile da tea, ideale per ambienti di lusso come lounge, spa e hotel raffinati e alla ricerca di dettagli unici.

“Per diventare un esperto non basterebbe una vita

dice Francesca Natali, continuando:

oggi, dopo dieci anni, ho senz’altro qualcosa in più da raccontare”.

L’abbiamo incontrata per ascoltare i suoi segreti.

Francesca Natali

Da dove nasce la sua passione per la cultura del tè?

In famiglia. Una tradizione, quella del tè vissuta nella sua espressione di condivisione. Non era solo bere tè, era stare insieme a parlare, a raccontare, per un rito dove tazze, piattini e teiere erano indispensabili, cosi come l’attesa dell’infusione o la ricerca del biscotto inglese adatto ad accompagnare il mélange prescelto. Per le occasioni speciali quando io e la mia mamma eravamo da sole, il tè lo assaporavamo usando un servizio di porcellana guscio d’uovo dipinto a mano dei primi del 900 con immagini deliziose di campagna giapponese: istanti magici, oggetti e aroma si componevano in atmosfere delicate e incantevoli. Oggi mancano tanti piattini, li abbiamo rotti usandoli, ma quegli attimi insieme sono sempre con me. Poi la passione è diventata studio, esperienza, tante letture, diversi viaggi nelle piantagioni, nei giardini e nelle botteghe del mondo e infine la creazione di un mio marchio di tè, con boutique monomarca e la prima sala degustazione in Italia, che oggi ho trasformato in un Tasting Tea Bar per accogliere i miei clienti.

Come nasce l’idea di ArtedelRicevere™ e com’è evoluta nel tempo?

La gioia di vivere così, trasmessa da mia mamma si è trasformata in progetto, percorso, consapevolezza e cultura della valorizzazione del confine fra la vita e la festa: dura formazione professionale per mettermi in grado di raccontare un ricevere fatto di emozione e ospitalità al cui centro, simbolo massimo di accoglienza, ho posto una foglia di tè! Il mio tè è un piccolo lusso della quotidianità per ricostituire un equilibrio sempre più minacciato dallo spasmo stressante delle nostre giornate. Per questo ho sviluppato e promosso un luxury lifestyle che innamora chiunque ne colga l’anima: alcuni nostri prodotti, il Sencha Karigane, il Dian Hong Golden Buds o un Darjeeling 2nd flush vero “champagne dei tè”, oggi sono diventati semplicemente must have e molti attendono il nuovo lancio stagionale, un po’ come le passerelle di moda!

ArtedelRicevere™ festeggia 10 anni, qual è la più grande soddisfazione di questa avventura?

Aver trasformato una passione individuale in un’avventura condivisa da tutto il mio staff, ottimi professionisti che mi aiutano quotidianamente con impegno e dedizione, con il pensiero e l’attenzione, a raggiungere obiettivi importanti come aver accettato la proposta di Rinascente Milano: aprire nel loro famoso e super invidiato Food Market! Un tea-corner ArtedelRicevere firmato dallo studio di architetti Bam Design, dove ragazzi in divisa, da me disegnata, vendono ai clienti le foglie della mia bevanda! La mattina del 19 ottobre 2011 quando l’ho visto pronto per essere inaugurato, ero così emozionata che avrei offerto una tazza di tè a tutta Milano! E ci sto ancora pensando. Sul serio: per farlo serve una linea di tè in sachet… ci sto pensando e quando sarà pronta certamente regalerò una tazza di tè a tutti, per primi coloro che hanno creduto e credono in questa passione.

E i prossimi obiettivi?

Raccontare tramite il mio brand un particolare Italian lifestyle. Tè ricercati che provengono dal mondo intero, preziosi nella loro personalità e vestiti con un package dal design semplice, raffinato ed elegante come solo noi italiani sappiamo fare. La sfida è vendere a Londra città il mio personale Italian Tea Time! Già oggi gli stranieri che frequentano la Rinascente e la boutique di Via Melloni acquistano alcuni tè, oltre che per il gusto, per l’eleganza per il disegno delle boite. Per lo più si tratta di acquisti personali. Regali cosi personali che i nostri clienti uomini se li fanno per premiarsi, gratificarsi, come si acquista un ferro super hi-tech per il golf o un caldo maglione di pregiato cachemire!

Oggi ArtedelRicevere lancia la linea Cerimonial dedicata a nascite e matrimoni. Foglie di tè che accompagnano confetti e bomboniere, dosatori e tazze in porcellana per rendere omaggio a due importanti momenti della vita. In parallelo alle 250 referenze di tè (non una di più, sempre le migliori…), ArtedelRicevere lavora sul design e sulle proposta regalo di lusso creando progetti personalizzati con varie esigenze di budget.

Come si diventa sommelier del tè? Quali caratteristiche si deve avere?

Frequentare la mia scuola TeaExperience e seguire il ciclo di incontri con degustazione aiuta a muovere i primi passi… ma è soprattutto una questione di esperienza personale, di voglia di assaggiare, di ascoltare, di vedere. Come per i sommelier del vino che assaggiano, provano e riprovano, anno dopo anno, raccolto dopo raccolto. Poi un discorso diverso è per chi deve farne una professione, allora gli step sono plurimi: dalle caratteristiche dei tè, ai metodi di infusione, dal servizio ai consigli di come costruire una carta dei tè e abbinare il cibo. Certamente una codificazione del metodo mi ha permesso di aiutare i clienti a bere un buon tè, un tè che da soddisfazione, appagante nel gusto e già nel suo speciale rito di preparazione.

Cosa significa ospitalità per Francesca Natali?

Incaricarsi del benessere e della felicità del mio ospite. Il tè aiuta a tradurre in pratica questo sogno. La vita per essere vissuta pienamente deve essere partecipata, siamo individui e dobbiamo cavarcela, ma è solo grazie agli altri che scopriamo noi stessi, ci troviamo e ci accettiamo. Il tè è profondità: solitudine e convivialità insieme. Ti fa sentire bene se sei da solo, ma porta a non esserlo, perché con piacere il tè lo partecipi, lo offri e lo regali… Perché da sempre sviluppiamo la proposta di piccoli eventi di degustazione e Tea Catering dove le ricette e i Tea Cocktail sono firmate da me? Per rendere omaggio alla persona che invitiamo, un po’ come facevano gli antichi imperatori cinesi!