Il gusto del tè, al maschile - L'uomo Vogue. Photo credit Trenta Editore

Il gusto del tè. Al maschile

Pubblicato il 26-06-2013 in L’UOMO VOGUE


Kakuzo Okakura, scrittore giapponese del XIX secolo, diceva:

“Il tè è un’opera d’arte che richiede, perché si possano rivelare le sue virtù più elevate, la mano di un maestro”.

Francesca Natali, 42 anni, è “la maestra” che ha cambiato il modo di bere e cucinare tè in Italia, la tea sommelier che ha curato la carta di tè per gli hotel più prestigiosi nonché la tea stylist che ha saputo declinare “l’elisir di lunga vita” in mille occasioni di incontro. Sì, sommelier e stylist, perché se parlando di tè vi vengono in mente le merende all’inglese dell’Ottocento riservate unicamente alle donne, con servizi di porcellana raffinata, cucchiaini d’argento e frollini, fate marcia indietro: il famoso oro verde in realtà è approdato in Europa nei club maschili, in cui veniva servito al posto di caffè e cioccolata, senza poi dimenticare quell’aura quasi sacra che ha accompagnato poeti, artisti, imperatori e letterati sin dall’epoca Tang in Cina.

“Amare il tè significa amare la bellezza, cercare l’armonia in ogni cosa, seguire la melodia dei gesti e il suono del mondo”, racconta Francesca. “Significa dedicare tempo a conoscere cose apparentemente lontane da noi. Significa guardare le cose in maniera differente rispetto al solito. Una foglia di tè non è solo una foglia di tè. Racchiude un mondo antico fatto di tradizioni popolari, di abitudini millenarie, di sapori antichi. Ma oggi grazie agli uomini il tè diventa anche la bevanda moderna e salutare che ci accompagnerà per i prossimi decenni”.

Con una piccola rivoluzione all’insegna del no more five o’clock tea Francesca, nel suo nuovo libro Il gusto del tè: curiosità e ricette sulla bevanda più amata al mondo (Trenta editore), insegna a novizi e appassionati come il tè può essere protagonista in tutti i momenti della giornata: colazioni, pranzi, cene e cocktails. Degustare tè è un processo delicato e raffinato che coinvolge tutti e cinque i sensi, proprio come per un vino: bouquet, carattere e retrogusto sono percepibili solo dopo un attento esame. Così come un perfetto sommelier sa consigliare il rosso o il bianco giusto, anche per i tè, grazie alle differenti sensazioni che possono offrire al palato, esistono abbinamenti ideali con ricette, ingredienti o particolari momenti della giornata. Dall’Earl Grey aromatizzato al bergamotto adatto per la colazione, ai leggeri tè verdi per pranzi e cene, ai mèlange per i dopocena: un universo di 10.000 varietà che incontrano le esigenze di ogni palato. Un mondo affascinante e intrigante, quello del tè, a partire dalla sua storia iniziata migliaia di anni fa sulle montagne del sud-est della Cina, fino ad arrivare ai rituali di preparazione che quasi sfiorano il misticismo e alle sue innumerevoli virtù medichepagina dopo pagina il libro rivela aneddoti, curiosità, piccoli trucchi del mestiere e ricette gustose e inimmaginabili (scampi con avocado ghiacciato al tè Oolong, arrosto di tonno con panatura di erbe e tè Oolong con anice e coriandolo, tortino di cioccolato bianco e tè verde Matcha, solo per citarne alcuni).

Ma quali sono gli infusi preferiti dagli uomini?

“Dipende. Una cosa è certa: a loro piace spendere, e anche molto, perciò che amano: così, che si tratti di un Gyokuro, di un Pu-erh in mattonella o di un Golden Buds, la cosa importante è che sia intriso di storia e raffinate tonalità gustative”, rivela Francesca.

Protagonista di long drink analcolici o di cocktail in cui la sua presenza stempera il grado dei prodotti cui si accompagna, il tè sta vivendo una nuova vita anche nella miscelazione. E la sua carta comincia ad affiancare, nel dopocena, quella dei distillati. Spesso si usano anche tisane o infusi come il preparati a base di menta, zenzero, erba limoncina, liquierizia, mate, rooibos.

“Per Raffaele Longo dell’Hotel Principe di Savoia a Milano, per esempio, solo tè neri del calibro di uno Yunnan. Per Renzo Noceti di K2People, società milanese di head hunting, invece, solo Pu-erh verde invecchiato per casa e Sencha Karigane per le riunioni di lavoro”, rivela la tea stylist. Concludendo con una chicca da vera insider: Per pomeriggi alternativi al maschile non potete perdervi il Gentlemen’s afternoon tea del Soho Sanctum Hotel di Londra: oltre a leccornie di ogni tipo e tè, anche un sigaro e un bicchiere di whisky”.

Ecco un cocktail adatto all’estate:

SULTANAHMET

Ingredienti

4 cl di vodka Grey Goose pera
12 cl di tè freddo Sultanahmet (tè oolong con pera)
4 cl di ginger ale
lime

DECORAZIONE

lime alla julienne

PREPARAZIONE

Mettere in infusione a freddo per 5/6 ore il tè con aggiunta di zucchero. Pestare il lime con zucchero di canna, riempire il bicchiere di ghiaccio a cubetti, versare la vodka alla pera, versare il tè e completare con un top up di ginger ale. Mescolare bene e servire con le cannucce.