Il rito del tè nel mondo. Quale scegliere?

Il rito del tè nel mondo. Quale scegliere?

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Paese che vai tè che bevi. Il rito del tè nel mondo assume connotati differenti e spesso assai intimi. In Giappone si prepara una finissima spuma di giada, in Marocco si versa da un metro al di sopra del bicchiere, in Taiwan si beve con una grossa cannuccia, mentre nel Tibet ci si mette una noce di burro di yak… Beh, il tè ha mille volti, vediamone 13.

  1. Cina. La leggenda narra che il tè sia stato scoperto da un imperatore cinese chiamato Shen Nung nel 2737 aC, quando una foglia cadde per caso nella sua tazza di acqua calda. Oggi è considerato in Cina una delle sette necessità quotidiane. Dunque, ogni momento della giornata è buono per berne una tazza!
  2. Giappone. Non puoi dire che sei stato in Giappone se non hai assistito o partecipato alla celebre cerimonia del Cha No Yu (letteralmente, “acqua calda per il tè”), un rito secolare influenzato dal Buddhismo Zen. Il tè utilizzato si chiama Matcha: è una polvere dal colore verde intenso, apprezzata dalle foodies anche in cucina.
  3. India. Se la Gran Bretagna può sembrare la nazione di bevitori di tè per eccellenza, non esiste paese al mondo che ne consumi tanto quanto l’India. Noto come chai, si beve arricchito con cannella, cardamomo, pepe nero e chiodi di garofano e addolcito con latte caldo e zucchero.
  4. Tibet. Il burro non è di certo tra le prime cose che vengono in mente quando si pensa al tè ma per i tibetani è un must. Ancora oggi, infatti, nel Tibet perdura la curiosa tradizione di cuocere le foglie di tè per poi condirle con latte, burro di yak, zenzero e sale. L’alto contenuto di grassi è l’ideale per la vita in alta quota e aiuta a sopravvivere all’austero clima delle lande tibetane.
  5. Taiwan. Apprezzato in Taiwan da quando è stato inventato all’inizio degli anni ’80, il bubble tea è un incrocio tra un cocktail e un dessert a base di tè freddo e perle di tapioca, cui si uniscono pezzi di frutta per la versione fruttata oppure latte condensato nella variante “milk”.
  6. Hong Kong. Il premio per la bevanda dal nome più lussurioso va al Pantyhose Milk Tea (letteralmente “tè al latte nella calzetta di seta”) di Hong Kong. È una curiosa miscela di tè nero e latte condensato a cui gli abitanti di Hong Kong sono molto affezionati.
  7. Asia del Sud. Massala chai, un tè con latte, zucchero e spezie è la bevanda più diffusa in tutta l’Asia del Sud. Servita calda è in realtà molto dissetante grazie al ricco contenuto di spezie locali.
  8. Tailandia. La bevanda preferita dai tailandesi è un tè nero bevuto freddo con latte condensato, zucchero e anice stellato. I venditori di strada lo versano nei bicchieri dall’alto.
  9. Pakistan. Se siete in Pakistan non potete mancare il Kashmir Chai, una specialità proveniente dal Kashmir, regione nella parte settentrionale del subcontinente indiano. È un delizioso tè rosa condito con latte, pistacchi, mandorle e spezie.
  10. Marocco. Chiunque sia stato in Marocco conosce l’importanza del tè alla menta nella cultura nordafricana. Una teiera in metallo dalla forma panciuta, un grande vassoio cesellato, una manciata di fresche foglie di menta nana, cinque zollette di zucchero, due cucchiaini di tè verde cinese Gunpowder: ecco il necessario per preparare una perfetta teiera di tè marocchino.
  11. Inghilterra. Citato per la prima volta nel 1660 nel diario dello scrittore inglese Samuel Pepys come “una bevanda cinese di cui mi sono presto ubriacato”, oggi il tè in Gran Bretagna è una vera star, con 120 milioni di tazze bevute ogni giorno.
  12. Stati Uniti del Sud. Viste le loro torride estati, non c’è da meravigliarsi che gli americani degli stati più a sud preferiscano alla tazza fumante una variante gelida. Il tè freddo, chiamato anche Sweet Tea, è fatto con foglie di tè, abbondante zucchero e ghiaccio.
  13. Russia. Il tè russo oggi viene associato all’immagine del samovar tanto rappresentata anche in letteratura: l’acqua, mantenuta ad una buona temperatura, incomincia a bollire, scende allora da un piccolo rubinetto, per essere versata sul tè già preparato nella piccola teiera collocata al di sopra del samovar.