Ju Pu Cha, un mandarino come scrigno segreto per foglie invecchiate di tè pu'erh.

Ju Pu Cha, un mandarino come scrigno segreto per foglie invecchiate di tè pu’erh.

Ju Pu Cha, an aged tangerine with shu pu’er tea. Pu’er sheng cha, pu’er shu cha. Difficile scegliere. Impossibile cambiare. Scontato innamorarsene! Soprattutto davanti ad Ju Pu Cha, un mandarino profumatissimo scrigno segreto di foglie invecchiate di pu’er. Una delizia per il palato ma anche per gli occhi. Appena ho aperto la busta dove era segretamente richiuso, un aroma inebriante ha riempito la mia privata Tea Lounge, luogo d’eccezione per me dove assaporare un buon tè in compagnia di un raggio di sole e uccellini che vengono a fare il bagno nelle pozze naturali del mio giardino

The Spirit of Tea. Adoro il lavoro fotografico di Matthew London, ascoltate tramite le sue immagini la magia di una tazza di tè. 

Da quando sono stata nello Yunnan nel 2007 e ho passeggiato in quelle terre magnifiche, le mie abitudini quotidiane sono davvero molto cambiate. Se per lavoro assaporo con grande piacere foglie di tè, erbe, fiori, radici… quando bevo il tè solo per me o quando mi preparo una tazza di tè da offrire alla mia anima… beh allora scelgo i miei amati pu’er.

Se prima del 2007 il mio palato conosceva solo la versione cotta, o shu cha, in foglie sfuse, grazie a questo incredibile viaggio mi sono avvicinata dapprima ai tea cake e poi ho iniziato ad apprezzare la versione cruda, sheng cha, di questo antico tè. La sua storia è davvero molto affascinante cosi come le piantagioni in cui cresce.

Il pu’er divenne popolare durante la dinastia degli East Ha ma il suo commercio si sviluppò solo durante la dinastia Tang (618-907), fiorendo durante la dinastia Song (960-1348), quando era abitudine scambiare questi tè con cavalli e pelli. Durante la dinastia Ming (1368-1644) vennero scritte le regole per una perfetta infusione e la città di Pu erh divenne il punto di partenza di 5 famosi sentieri che passando anche per Kunming, portarono il tè nel mondo. Purtroppo durante la dinastia Qing il consumo declinò per rinascere oggi, tanto che negli anni 90 grazie allo sviluppo della tecnologia la produzione del Pu erh è aumentata molto.

Ju Pu Cha nasce nel Guangdong ed è possibile prepararlo solo qui usando i famosi mandarini cresciuti a Xinhui (Chén Pí). Le foglie invecchiate di 2 / 3 anni di pu’er vengono inserite in questi piccoli e delicati mandarini e cotti entrambi. Poi Poi vengono lasciati invecchiare ancora per almeno 6 mesi, seguiti con amore. Alla fine del processo la polpa del mandarino viene tolta e lo spazio vuoto viene riempito con altre foglie di tè.

Ju_Pu_Cha_1

Le foglie di pu’er invecchiato hanno proprietà importanti. Riscalda  e raffredda allo stesso tempo perchè sa dare equilibrio alle energie yin e yang del nostro corpo. Cosi come il mandarino nella farmacopea cinese aiuta i processi digestivi e gli oli essenziali ravvivano lo spirito e donano concentrazione.

Ma ora vi svelo il segreto! Potete anche assaporare il vostro tè usando una teiera yixing ma è molto meglio prepararlo nella tazza Zhong perchè non dovrete mettere in infusione solo le foglie, ma anche la scorza del mandarino in una proporzione di 2:1.

Usate acqua bollente e lasciate in infusione anche 10 minuti. Io adoro berlo tiepido. L’infuso sarà scuro ma limpido e il sapore sarà abilmente bilanciato tra sentori di terra umida – ndr. dolci grazie ai 5 anni di invecchiamento – e il delizioso olio essenziale di agrumi che regalerà in tazza sentori amari tipici della scorza di agrumi ma davvero rinfrescanti.