Infusi d'amore

Infusi d’amore

Articolo completo pubblicato su Marie Claire di dicembre 2013.


Avete mai pensato al tè come a una pozione d’amore? Forse l’unica persona che può rispondere sì è Francesca Natali: esperta sommelier di tè, ricercatrice delle ultime tendenze legate a quella che è tra le più antiche bevande del mondo, autrice di libri, da qualche tempo cura la sezione Kusmi e Lov Organic, brand che hanno appena aperto boutique a Milano. Chi meglio di lei può istruirci su come trasformare una bevanda dall’indiscutibile aplomb in un sorprendente elisir di seduzione, e dare consigli su miscele e preparazioni che aiutano a dire “ti amo” sorseggiando un profumato Earl Grey?

Il tè possiede doti seduttive?

Certamente le ha il rituale della preparazione, un atto che può incantare, fatto di movenze armoniche, servizi da tè scelti con cura e miscele calibrate sull’ospite. Il tutto poi culmina nella degustazione di una bevanda particolarmente ispirata. 

La miscela perfetta per il primo incontro?

Se è una lei a prepararlo, penserei a un tè oolong a bassa fermentazione. Oolong in cinese significa Drago Nero, la sua rotondità al palato ha una certa persistenza, lascia un ricordo duraturo e voluttuoso. E’ profumato, e le sue note di magnolia avvolgeranno la stanza, appagando spirito e corpo. Se invece è l’uomo a preparare un tè per la sua amata sceglierei certamente Fleur du Tè: un delicato fiore creato a mano unendo germogli di Camelia sinensis che a contatto con l’acqua sboccia come per magia. Le foglie di tè, strette in un abbraccio, allentano così la presa per far intravedere un piccolo fiore rosso. Il gusto è delicato, floreale, leggermente astringente. Più sensuale di così…

Cosa rende il tè un elisir d’amore?

Saper scegliere la miscela più adatta al proprio partner, studiandone attentamente i gusti. Se poi alle foglie in infusione si aggiungono guaranà, ginseng o pepe rosa è facile che una miscela così speziata abbia anche caratteristiche leggermente afrodisiache. Una punta di peperoncino rosso fresco può contribuire. Dal Giappone arriva anche il matcha, raffinatissimo tè verde in polvere detto anche Spuma di Giada: una tazza stimola tutti i sensi, grazie alla presenza di teanine che accendono la fantasia e il pensiero.  

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Nel suo ultimo libro Il gusto del tè invita a diventare più avventurosi…

Lo ripeto, assaggiate e fate esperienza diretta, solo così si diventa un intenditore. Con l’avvertenza di utilizzare sempre prodotti freschi, perché ogni tè è diverso dall’altro, non solo per nome ed etichetta. E la freschezza di una foglia è veicolo del suo aroma, del suo gusto. L’infuso dev’essere bevuto quando il suo aroma è ancora vibrante, non asciutto. Solo così potrete innamorarvi di questo nettare, che io definisco un felice scambio tra natura e sensibilità dell’uomo. 


Potete leggere l’articolo completo su Marie Claire di dicembre 2013.