Origini europee…

Per secoli il tè fu il passatempo esclusivo di imperatori cinesi, samurai e monaci tibetani e fu solo nel 1600 che l’Europa scoprì questa pianta e le sue virtù: ai Portoghesi va il primato di aver importato la foglia del tè, ma furono gli Olandesi a diffonderne il valore.
Sebbene il tè sia oggi la bevanda più consumata al mondo dopo l’acqua, nel corso dei secoli l’oro verde ha sempre trovato un posto privilegiato presso le corti imperiali diventando bevanda raffinata di un lusso senza tempo, ma anche oggetto di contrabbando, di mélange poco ortodossi preparati con piante come la salvia, di riciclaggio di foglie già infuse e di spionaggio industriale.

Nel 1848, ad esempio, Robert Fortune partì per la Cina per conto del Comitato del Tè alla scoperta delle tecniche di produzione e lavorazione di questo esotico prodotto. In quattro anni riuscì a viaggiare per la tutta Cina più segreta e a scrivere un libro molto interessante, sino a spedire in patria 20.000 piantine di tè raccolte sulle pendici dell’Himalaya, dove ancora oggi si producono eccezionali tè particolarmente ricercati dagli intenditori.

Ma già dal 1823 Robert Bruce stava lavorando per la Compagnia delle Indie nelle piantagioni dell’Assam per tentare di bonificare quelle terre e sviluppare in maniera efficace la produzione del tè, anche se i lavori erano davvero molto faticosi e costosi, sia a livello economico sia per il numero di vite umane perse a causa delle terribili condizioni di vita.

In Inghilterra il tè rimase comunque per molto tempo un rito esclusivo dell’aristocrazia e fu dopo il 1650 che divenne popolare, quando si iniziò a servirlo nelle coffee house come alternativa a caffé e cioccolata. Era normalmente un’abitudine riservata agli uomini ma la moglie di Carlo II, Caterina di Braganza, decise di introdurre l’usanza a corte, svelando così anche alle donne il piacere del tè.

In Francia il tè giunse più tardi, sotto Luigi XVI, su consiglio del Cardinal Mazzarino, mentre la Germania, che nel 1640 aveva fondato la Compagnia Reale del Tè, imparò a bere l’esotica bevanda solo nel XIX secolo, a causa della preesistente passione locale per il caffè. In Russia il tè venne introdotto già alla corte di Michele III (1638) e divenne immediatamente una bevanda apprezzata dagli Zar e dagli ambienti aristocratici.